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Teologia comparata

Liturgia e anno liturgico

L’anno liturgico, le feste cristiane e le forme del culto: protestante, cattolica, ortodossa

Il calendario liturgico ordina l’anno cristiano attorno ai misteri di Cristo, incarnazione e redenzione insieme. Le tre principali tradizioni condividono un quadro comune ma divergono su date, feste e loro peso teologico.

L’anno liturgico a confronto

TempoProtestanteCattolicoOrtodosso (calendario giuliano*)
AvventoQuattro domeniche prima di Natale; attesa e preparazione. Viola o azzurro.Quattro domeniche, viola. Duplice orientamento: la venuta storica e la Parusia. Le antifone «O» dal 17 al 23 dicembre.Digiuno della Natività (Φιλίππου Νηστεία), quaranta giorni, dal 15 novembre al 24 dicembre secondo il computo giuliano.
Natale25 dicembre. Nella tradizione riformata stretta, una storica riservatezza: Calvino soppresse le feste.25 dicembre, con tre messe: mezzanotte, aurora e giorno. Ottava di Natale; Epifania il 6 gennaio.Natività il 7 gennaio nel calendario giuliano, tredici giorni dopo il 25 dicembre. Segue la Teofania.
QuaresimaQuaranta giorni. Osservata da luterani, anglicani e metodisti; assente nella tradizione riformata stretta come invenzione umana.Quaranta giorni dalle Ceneri al Sabato santo: digiuno, elemosina, preghiera. Viola, con la Settimana santa al centro.Grande Quaresima (Μεγάλη Τεσσαρακοστή), sette settimane, la più austera delle tre. Liturgia dei Presantificati.
PasquaLa festa delle feste, datata secondo la regola nicena. La Veglia pasquale è stata ripristinata in molte Chiese luterane e riformate nel Novecento.Triduo pasquale: Giovedì santo, Venerdì santo, Veglia. Bianco e oro; cinquanta giorni di tempo pasquale.Πάσχα, «festa di tutte le feste». Spesso in data diversa, per il computo giuliano. Liturgia di Basilio; Χριστὸς ἀνέστη.
PentecosteCinquanta giorni dopo Pasqua; festa dello Spirito e della nascita della Chiesa. Rosso.Cinquanta giorni dopo Pasqua, rosso; chiude il tempo pasquale.Pentecoste, seguita dal lunedì dello Spirito Santo. Carattere fortemente trinitario: la rivelazione della Trinità è compiuta.

* La maggior parte delle Chiese ortodosse segue il calendario giuliano per le feste fisse, in ritardo di tredici giorni sul gregoriano nel XXI secolo.

L’Avvento, dal latino adventus, è il tempo di preparazione alla Natività e apre l’anno liturgico nelle tradizioni cattolica e protestante. La sua teologia è duplice: memoria della prima venuta e attesa escatologica del ritorno.

Le quattro domeniche

DomenicaTemaCandelaTesti
PrimaSperanza; la venuta profeticaViolaIs 2,1-5; Rm 13,11-14; Mt 24,36-44
SecondaFede; Giovanni il BattistaViolaIs 11,1-10; Mt 3,1-12
Terza (Gaudete)Gioia: «Rallegratevi nel Signore» (Fil 4,4)Rosa (cattolico), viola (luterano)Fil 4,4-7; Gv 1,6-8.19-28
QuartaAmore; Annunciazione e MagnificatViolaIs 7,10-14; Lc 1,26-38

Natale e il mistero dell’incarnazione

La festa della Natività al 25 dicembre non è attestata prima del IV secolo. Si fissò probabilmente in quella data per soppiantare la festa romana del Sol Invictus al solstizio d’inverno; un’ipotesi alternativa ragiona dalla presunta data della morte di Cristo. Nella teologia luterana il Natale è festa cristologica centrale: l’incarnazione è il primo atto redentivo, inizio di quella humilitas Christi che culmina nella croce. Nella teologia riformata classica le feste liturgiche sono invenzioni umane prive di fondamento scritturistico, e la Ginevra cinquecentesca le abolì.

«Se vogliamo celebrare rettamente il Natale, dobbiamo lasciare da parte ogni altra cosa e fissare l’attenzione su questo soltanto: che Cristo è nato per noi, perché il suo nome sia Emmanuele, Dio con noi.»
Lutero, predica di Natale, 1521 (WA 10/1, 60)

Il Triduo pasquale

GiornoNome liturgicoMemoriaParticolarità
Giovedì santoIn Coena DominiL’ultima Cena, l’istituzione dell’eucaristia, la lavanda dei piedi (Gv 13)Cattolico: lavanda dei piedi, messa in Coena Domini, spogliazione dell’altare. Riformato: Cena e meditazione. Ortodosso: ufficio dei dodici Vangeli.
Venerdì santoFeria Sexta in PassioneCrocifissione e morte di CristoCattolico: liturgia della Passione, adorazione della croce, comunione. Protestante: meditazione della Passione, spesso con musica (Bach). Ortodosso: deposizione ed Epitàphios.
Sabato santoSabbatum SanctumSilenzio; Cristo nel sepolcro e discesa agli inferi (1 Pt 3,18-20)Veglia pasquale cattolica; liturgia di Basilio in Oriente; presso i protestanti veglia o silenzio.
PasquaDominica ResurrectionisLa risurrezione corporea di CristoBianco e oro. L’Alleluia ritorna dopo il silenzio quaresimale. Proclamazione di Rm 6,4 e 1 Cor 15 presso i protestanti.

Il computo della data di Pasqua

La regola fissata a Nicea nel 325 pone la Pasqua nella prima domenica dopo il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Le Chiese occidentali usano il calendario gregoriano del 1582; la maggior parte delle ortodosse segue ancora il giuliano per le feste fisse, con uno scarto da una a cinque settimane. Le due datazioni coincidono in circa il quaranta per cento degli anni. Il Consiglio ecumenico delle Chiese lavora dagli anni Novanta a una data comune.

La Pentecoste

Cinquanta giorni dopo Pasqua, donde il greco Πεντηκοστή, la Pentecoste commemora l’effusione dello Spirito Santo sui discepoli (At 2,1-4). Nell’uso protestante e cattolico è la festa di nascita della Chiesa; il colore liturgico è il rosso, per le lingue di fuoco. Nella tradizione riformata è anche occasione per insistere sul ruolo dello Spirito nella predicazione e nella ricezione della Parola.

Feste comuni e feste proprie

FestaData (Occidente)Contenuto
Epifania6 gennaioManifestazione ai Magi in Occidente; Battesimo di Cristo in Oriente.
Presentazione al Tempio2 febbraioLc 2,22-40. Cattolico: Candelora. Ortodosso: Ὑπαπαντή, l’Incontro. Mantenuta dai luterani.
Annunciazione25 marzoLc 1,26-38, nove mesi prima di Natale. Festa mariana maggiore in Occidente e in Oriente; Lutero la conservò come festa cristologica.
Trasfigurazione6 agostoGrande festa in Ortodossia; universale in Occidente dal 1456.
Ognissanti1° novembreCattolico: tutti i santi canonizzati. Luterano: Reformationsfest il 31 ottobre. Riformato: nessuna festa dei santi.
Protestante

Festa della Riforma, 31 ottobre, in memoria delle novantacinque tesi del 1517; giorno festivo in tutta la Germania nel 2017 per il cinquecentenario.

Domenica dei defunti, il Totensonntag luterano, prima dell’Avvento.

I calvinisti stretti respingono in linea di principio le feste non scritturistiche; nella prassi la maggior parte delle Chiese protestanti francofone osserva Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, Ascensione e Pentecoste.

Ortodossa

Le dodici Grandi Feste (Δωδεκάορτον): Natività della Theotokos (8 settembre), Esaltazione della Croce (14 settembre), Ingresso della Theotokos (21 novembre), Natività di Cristo, Teofania (6 gennaio), Presentazione (2 febbraio), Annunciazione (25 marzo), Domenica delle Palme, Ascensione, Pentecoste, Trasfigurazione (6 agosto), Dormizione (15 agosto).

La Dormizione (Κοίμησις) è la principale festa mariana, preceduta da due settimane di digiuno.

Cattolica

Corpus Domini, giovedì dopo la Trinità, con solenni processioni eucaristiche; assente dal calendario protestante.

Sacro Cuore, venerdì dopo il Corpus Domini; devozione seicentesca.

Assunzione (15 agosto) e Immacolata Concezione (8 dicembre), feste di precetto in molti paesi.

La liturgia, «opera del popolo» (λειτουργία), è la forma strutturata del culto cristiano. Il suo ordinamento rivela le convinzioni profonde di ciascuna tradizione su Parola, sacramento, presenza divina e partecipazione dei fedeli.

La forma del culto a confronto

ElementoRiformatoCattolico (Messa)Ortodosso (Divina Liturgia)
PrincipioLa Parola di Dio; la predicazione è centrale e la liturgia la serve.L’eucaristia insieme alla Parola: la duplice mensa.L’eucaristia escatologica; la liturgia anticipa il Regno.
StrutturaPreludio, confessione, lode, preghiera, lettura, predica di venti-quarantacinque minuti, Cena a intervalli, congedo.Liturgia della Parola, poi liturgia eucaristica.Liturgia dei catecumeni, poi dei fedeli con l’anafora e la comunione. Due-tre ore; principalmente quella di Giovanni Crisostomo.
PredicazioneCentrale ed estesa; il pulpito domina architettonicamente.Omelia di dieci-quindici minuti, obbligatoria la domenica.Breve, talora omessa; non è il centro del rito.
Frequenza della comunioneVariabile: settimanale fra luterani e anglicani, mensile o trimestrale nella prassi riformata più antica.A ogni messa; possibile quotidianamente.A ogni Divina Liturgia, benché i fedeli comunichino meno spesso e solo dopo preparazione.
LinguaIl volgare dal Cinquecento, principio fondante della Riforma.Latino fino al 1964, poi le lingue volgari.Greco liturgico, slavo ecclesiastico, georgiano, arabo e rumeno; i volgari avanzano.
MusicaSalmi metrici (Salterio ginevrino, 1562), corali luterani, inni congregazionali. L’organo è centrale.Canto gregoriano come norma, con polifonia e musica contemporanea.Canto bizantino a cappella; polifonia nelle Chiese slave. Nessuno strumento, per tradizione.

Bibliografia

  • Righetti, Mario. Manuale di storia liturgica. 4 voll. Milano: Ancora, 1964-1969.
  • Taft, Robert F. Il rito bizantino. Brescia: Queriniana, 1999.
  • White, James F. Protestant Worship. Louisville: Westminster John Knox, 1989.
  • Wainwright, Geoffrey e Karen Westerfield Tucker, a cura di. The Oxford History of Christian Worship. Oxford: Oxford University Press, 2006.

Verifica — Liturgia e anno liturgico

Perché la Natività si celebra il 7 gennaio nella maggior parte delle Chiese ortodosse?

  • Per una tradizione orientale distinta fin dal IV secolo
  • Perché seguono il calendario giuliano, in ritardo di tredici giorni sul gregoriano nel XXI secolo
  • Perché la Teofania precede la Natività nel rito bizantino
  • Perché il concilio di Nicea fissò quella data per l’Oriente

La riforma gregoriana del 1582; lo scarto giuliano-gregoriano