Esegesi del Nuovo Testamento
I personaggi del Nuovo Testamento
Cinquanta schede biografiche: la cerchia di Gesù, Gerusalemme, Paolo, le autorità
Queste schede raccolgono i personaggi nominati del Nuovo Testamento, raggruppati per cerchia. Ogni voce dà ciò che i testi stabiliscono, segnala ciò che la tradizione ha aggiunto, e rinvia ai passi. La cerchia di Gesù comprende la sua famiglia, i Dodici e le figure dei vangeli.
Gesù di Nazaret ca. 6/4 a.C. – ca. 30 d.C.
Nato sotto Erode il Grande, morto prima della Pasqua del 30 o del 33 sotto Ponzio Pilato. Le fonti non cristiane, Giuseppe Flavio e Tacito, confermano l’esistenza, l’esecuzione e il movimento. Il modulo sulle origini del cristianesimo tratta la ricerca storica; quello sulla cristologia, la confessione di fede.
Mc 1,9; Giuseppe, AG 18,63-64; Tacito, Annali 15,44
Maria di Nazaret I secolo
Madre di Gesù, promessa sposa di Giuseppe. Presente a Cana, ai piedi della croce nel solo Giovanni, e tra i discepoli in preghiera prima di Pentecoste. Marco la colloca tra quanti credono Gesù fuori di sé. Il Magnificat le è attribuito da Luca.
Lc 1-2; Mc 3,21.31-35; Gv 2,1-11; 19,25-27; At 1,14
Giuseppe I secolo
Sposo di Maria, carpentiere o artigiano (τέκτων), della stirpe di Davide secondo entrambe le genealogie. Assente dopo i racconti dell’infanzia, il che suggerisce una morte precoce. Il Protovangelo di Giacomo ne fa un vedovo anziano.
Mt 1,18-25; 2,13-23; Lc 2; Mt 13,55
Giovanni Battista ca. 6 a.C. – ca. 28 d.C.
Profeta del deserto, figlio di Zaccaria ed Elisabetta secondo Luca, battezzatore nel Giordano. Giuseppe Flavio lo menziona indipendentemente e attribuisce la sua esecuzione da parte di Erode Antipa al timore di una sollevazione. Il battesimo di Gesù da parte di Giovanni è ritenuto storicamente certo per il criterio dell’imbarazzo.
Mc 1,4-11; 6,14-29; Lc 1; Giuseppe, AG 18,116-119
Simon Pietro † ca. 64
Pescatore di Betsaida, primo dei Dodici, soprannominato Cefa da Gesù. Confessa il Messia a Cesarea, rinnega tre volte, primo testimone della risurrezione secondo 1 Cor 15,5. Capo della Chiesa di Gerusalemme, poi missionario; il conflitto di Antiochia lo oppone a Paolo. Morto a Roma sotto Nerone secondo una tradizione salda fin da 1 Clemente.
Mc 8,29; 14,66-72; Mt 16,18; Gal 2,11-14; 1 Cor 15,5; Gv 21
Andrea I secolo
Fratello di Pietro, discepolo del Battista prima di seguire Gesù, al quale conduce il fratello secondo Giovanni. Poco presente nei sinottici. La tradizione lo lega alla Grecia e alla Scizia; la Chiesa di Costantinopoli lo considera suo fondatore.
Gv 1,40-42; 6,8; 12,22; Mc 13,3
Giacomo figlio di Zebedeo † ca. 44
Fratello di Giovanni, membro della cerchia dei tre intimi con Pietro, presente alla Trasfigurazione e al Getsemani. Primo dei Dodici martirizzato, decapitato da Erode Agrippa I. La tradizione della sua tomba a Compostela non è anteriore al IX secolo.
Mc 3,17; 9,2; 10,35-41; At 12,2
Giovanni figlio di Zebedeo I secolo
Fratello di Giacomo, uno dei tre intimi, «figlio del tuono». Identificato dalla tradizione col discepolo amato, con l’evangelista e con l’autore dell’Apocalisse, identificazioni che la critica dissocia. Colonna della Chiesa di Gerusalemme con Pietro e Giacomo.
Mc 3,17; Gal 2,9; At 3-4; Gv 13,23; 21,20-24
Filippo I secolo
Di Betsaida, uno dei Dodici, distinto da Filippo il diacono. Giovanni gli dà un ruolo: conduce Natanaele, è interrogato prima della moltiplicazione dei pani, chiede di vedere il Padre.
Gv 1,43-46; 6,5-7; 12,21-22; 14,8-9
Tommaso I secolo
Detto Didimo, «gemello». Solo in Giovanni acquista consistenza: pronto a morire con Gesù, esige di toccare le piaghe e pronuncia poi la più alta confessione del libro, «mio Signore e mio Dio». La tradizione siriaca e indiana ne fa l’apostolo dell’India.
Gv 11,16; 14,5; 20,24-29
Matteo o Levi I secolo
Esattore chiamato a Cafarnao, detto Levi in Marco e Luca, Matteo nel solo Matteo. Papia gli attribuisce una raccolta di λόγια in ebraico, tradizione all’origine dell’attribuzione del primo vangelo.
Mc 2,14; Mt 9,9; 10,3; Eusebio, HE 3,39
Giuda Iscariota † ca. 30
Uno dei Dodici, tesoriere del gruppo secondo Giovanni, consegna Gesù per trenta monete d’argento. Due racconti della sua morte, impiccagione in Matteo, caduta in Luca, difficilmente conciliabili. Il soprannome Iscariota è variamente spiegato: «uomo di Keriot» o derivato da sicarius.
Mc 14,10-11.43-45; Mt 27,3-10; At 1,16-20; Gv 12,4-6
Maria di Magdala I secolo
Liberata da sette demoni, finanzia il ministero, assiste alla crocifissione e alla sepoltura, e in Giovanni riceve la prima apparizione del Risorto con la missione di annunciare. Mai presentata come prostituta: la confusione risale a Gregorio Magno nel 591.
Lc 8,2-3; Mc 15,40-47; 16,1-8; Gv 20,1-18
Marta e Maria di Betania I secolo
Sorelle di Lazzaro. Luca oppone il servizio di Marta all’ascolto di Maria; Giovanni dà a Marta la confessione di fede parallela a quella di Pietro, e a Maria l’unzione di Betania.
Lc 10,38-42; Gv 11,1-44; 12,1-8
Lazzaro I secolo
Fratello di Marta e Maria, risuscitato da Gesù al quarto giorno, settimo e ultimo segno del quarto vangelo, assente dai sinottici. Il nome è quello del povero della parabola di Lc 16, unico personaggio di parabola con un nome.
Gv 11; 12,9-11
Nicodemo I secolo
Fariseo, membro del sinedrio, viene da Gesù di notte, lo difende davanti ai suoi pari, e porta cento libbre di aromi per la sepoltura. Personaggio giovanneo la cui traiettoria, dalla notte alla luce, ne struttura la presentazione.
Gv 3,1-21; 7,50-52; 19,39
Giuseppe d’Arimatea I secolo
Membro ricco e rispettato del sinedrio, discepolo segreto, chiede a Pilato il corpo di Gesù e lo depone nella propria tomba nuova. I quattro vangeli lo nominano; le leggende del Graal e di Glastonbury sono medievali.
Mc 15,42-47; Mt 27,57-60; Gv 19,38
La Chiesa di Gerusalemme e le prime missioni, quali le raccontano gli Atti: i Sette, i primi martiri, coloro che hanno aperto la porta alle nazioni, e le autorità che vi si sono opposte.
Giacomo, fratello del Signore † 62
Fratello di Gesù secondo Mc 6,3, cugino o fratellastro secondo le tradizioni cattolica e ortodossa. Incredulo durante la vita di Gesù, riceve un’apparizione (1 Cor 15,7) e diventa capo della Chiesa di Gerusalemme, presiedendo il concilio di At 15. Lapidato nel 62 per ordine del sommo sacerdote Anano, secondo Giuseppe Flavio. Gli è attribuita la Lettera di Giacomo.
Mc 6,3; Gv 7,5; 1 Cor 15,7; Gal 1,19; 2,9-12; At 15,13-21; Giuseppe, AG 20,200
Stefano † ca. 34
Uno dei Sette, «pieno di grazia e di potenza», primo martire cristiano, lapidato dopo un discorso davanti al sinedrio che ripercorre la storia d’Israele e denuncia il Tempio. Saulo assiste alla sua morte. La sua teologia critica del Tempio anticipa il cristianesimo ellenistico.
At 6,8–8,1
Filippo il diacono I secolo
Uno dei Sette, evangelizza la Samaria e battezza l’eunuco etiope, aprendo la missione fuori d’Israele. Stabilitosi a Cesarea, ha quattro figlie profetesse. Distinto dall’apostolo.
At 6,5; 8,4-40; 21,8-9
Barnaba I secolo
Levita di Cipro, di nome Giuseppe, soprannominato «figlio della consolazione». Vende un campo per la comunità, presenta Saulo agli apostoli, va a cercarlo a Tarso, dirige con lui la missione di Antiochia e il primo viaggio. Si separa da Paolo a causa di Marco. La Lettera di Barnaba, del II secolo, è pseudoepigrafa.
At 4,36-37; 9,27; 11,22-26; 13-14; 15,36-39; Gal 2,1.13
Giovanni Marco I secolo
Figlio di una Maria la cui casa di Gerusalemme ospita la Chiesa, cugino di Barnaba, compagno del primo viaggio che abbandona a Perge, causa della rottura tra Paolo e Barnaba, poi riconciliato. Papia ne fa l’interprete di Pietro e l’autore del secondo vangelo.
At 12,12.25; 13,13; 15,37-39; Col 4,10; 2 Tm 4,11; 1 Pt 5,13
Anania e Saffira I secolo
Coppia della comunità di Gerusalemme, colpiti da morte per aver mentito sul prezzo di un campo. Il racconto, senza parallelo, pone la questione della proprietà comune e della severità del giudizio nella Chiesa nascente.
At 5,1-11
Cornelio I secolo
Centurione della coorte italica a Cesarea, «timorato di Dio», riceve Pietro e lo Spirito prima del battesimo: il primo pagano battezzato, il cui caso decide l’apertura della Chiesa alle nazioni, ratificata in At 15.
At 10,1–11,18
Erode Agrippa I 10 a.C. – 44 d.C.
Nipote di Erode il Grande, re di Giudea dal 41 al 44 per favore di Claudio. Fa decapitare Giacomo e imprigionare Pietro. La sua morte a Cesarea, roso dai vermi, è riferita da Luca e da Giuseppe Flavio in termini simili.
At 12; Giuseppe, AG 19,343-350
Gamaliele I secolo
Fariseo, dottore della Legge, nipote di Hillel secondo la tradizione rabbinica, consiglia al sinedrio prudenza verso gli apostoli. Paolo si dice formato ai suoi piedi. Il Talmud lo annovera tra i grandi maestri.
At 5,34-39; 22,3
La cerchia di Paolo è la meglio documentata del Nuovo Testamento: le sue lettere nominano quasi cento persone, collaboratori, ospiti, avversari, e gli Atti ne confermano parecchie. Si trattengono qui solo quelle di cui i testi dicono abbastanza per una scheda.
Paolo di Tarso ca. 5 – ca. 64
Ebreo della diaspora, cittadino romano, fariseo formato a Gerusalemme, persecutore divenuto apostolo dopo la visione di Damasco verso il 33. Tre viaggi, tredici lettere di cui sette indiscusse, arresto a Gerusalemme, prigionia a Cesarea e poi a Roma, dove muore sotto Nerone. Il modulo sulle lettere e i tredici moduli per lettera gli sono dedicati.
At 9; 13-28; Gal 1,13-24; Fil 3,4-6; 2 Cor 11,22-33
Sila o Silvano I secolo
Profeta di Gerusalemme, delegato del concilio, compagno di Paolo nel secondo viaggio, imprigionato con lui a Filippi, coautore delle lettere ai Tessalonicesi. Silvano reca 1 Pietro secondo 5,12.
At 15,22-40; 16-18; 1 Ts 1,1; 1 Pt 5,12
Timoteo I secolo
Di Listra, di madre ebrea e padre greco, circonciso da Paolo per la missione, collaboratore più costante, inviato a Tessalonica, Corinto, Filippi, coautore di sei lettere. Le due lettere a Timoteo lo suppongono a Efeso. Ebrei 13,23 ne menziona la liberazione.
At 16,1-3; 1 Ts 3,2; 1 Cor 4,17; Fil 2,19-22; 1-2 Tm
Tito I secolo
Greco incirconciso, caso di prova a Gerusalemme, inviato di Paolo a Corinto nella crisi di 2 Corinzi e per la colletta. Mai nominato negli Atti. La lettera a Tito lo suppone a Creta.
Gal 2,1-3; 2 Cor 7,6-16; 8,16-24; Tt 1,4-5
Luca I secolo
«Il medico amato», compagno di Paolo nelle prigionie, il solo rimasto con lui secondo 2 Tm. La tradizione lo identifica con l’autore del terzo vangelo e degli Atti, e con le sezioni «noi» di questi ultimi.
Col 4,14; Fm 24; 2 Tm 4,11
Prisca e Aquila I secolo
Coppia di fabbricanti di tende, ebrei cacciati da Roma dall’editto di Claudio, ospiti di Paolo a Corinto, poi a Efeso dove istruiscono Apollo, poi di nuovo a Roma. Prisca è nominata prima del marito in quattro menzioni su sei.
At 18,2-3.18-26; Rm 16,3-5; 1 Cor 16,19; 2 Tm 4,19
Apollo I secolo
Ebreo di Alessandria, eloquente e versato nelle Scritture, che conosceva solo il battesimo di Giovanni, istruito da Prisca e Aquila, predicatore a Corinto dove un partito si richiama a lui. Lutero lo propose come autore di Ebrei.
At 18,24-28; 1 Cor 1,12; 3,4-6; 16,12
Febe I secolo
Diacono della Chiesa di Cencre e patrona, προστάτις, di Paolo e di molti, raccomandata ai Romani, di cui verosimilmente reca la lettera.
Rm 16,1-2
Giunia I secolo
«Insigne tra gli apostoli» con Andronico, cristiana prima di Paolo, salutata in Rm 16,7. Letta come donna da tutta la patristica, mascolinizzata in Giunia (Iunias) in età moderna senza appoggio manoscritto, ristabilita da Brooten nel 1977.
Rm 16,7
Lidia I secolo
Commerciante di porpora di Tiatira, «timorata di Dio», prima convertita d’Europa a Filippi, battezzata con la sua casa, che diventa la base della missione.
At 16,14-15.40
Onesimo I secolo
Schiavo di Filemone, giunto da Paolo in prigionia, convertito, rinviato con la lettera a Filemone «non più come schiavo ma come fratello». Colossesi lo chiama «fratello fedele e amato». Knox lo identifica col vescovo di Efeso menzionato da Ignazio.
Fm 10-16; Col 4,9
Epafra I secolo
Di Colosse, fondatore delle Chiese di Colosse, Laodicea e Gerapoli, compagno di prigionia di Paolo, «che combatte per voi nelle sue preghiere».
Col 1,7; 4,12-13; Fm 23
Dema I secolo
Collaboratore nominato con Luca in Colossesi e Filemone, poi, in 2 Timoteo, «mi ha abbandonato per amore di questo mondo». Esempio di traiettoria inversa nella cerchia paolina.
Col 4,14; Fm 24; 2 Tm 4,10
Sergio Paolo I secolo
Proconsole di Cipro, «uomo intelligente», che crede dopo l’accecamento del mago Elimas. Una famiglia di Sergii Pauli è attestata epigraficamente ad Antiochia di Pisidia, dove Paolo si reca subito dopo.
At 13,6-12
Gallione I secolo
Fratello di Seneca, proconsole d’Acaia nel 51-52 secondo l’iscrizione di Delfi, rifiuta di giudicare Paolo a Corinto. Il suo proconsolato è l’ancoraggio cronologico più sicuro della vita di Paolo.
At 18,12-17
Felice e Festo I secolo
Procuratori di Giudea. Felice, liberto, sposo di Drusilla, trattiene Paolo due anni a Cesarea sperando in una tangente; Festo, suo successore nel 59 o 60, trasmette l’appello a Cesare. Tacito e Giuseppe Flavio confermano entrambi.
At 23,24–26,32
Erode Agrippa II 27 – ca. 93
Figlio di Agrippa I, re di territori settentrionali, ascolta Paolo a Cesarea con la sorella Berenice: «per poco non mi persuadi a farmi cristiano». Ultimo re erodiano, amico di Giuseppe Flavio.
At 25,13–26,32
Le autorità romane e giudaiche davanti alle quali Gesù e poi gli apostoli sono comparsi, e gli avversari nominati. Per parecchi, l’archeologia e gli storici antichi forniscono una conferma indipendente.
Ponzio Pilato prefetto 26-36
Prefetto di Giudea sotto Tiberio, condanna Gesù alla crocifissione. L’iscrizione di Cesarea, scoperta nel 1961, conferma il suo titolo. Filone e Giuseppe Flavio lo descrivono brutale, in contrasto con l’esitazione dei vangeli. Richiamato a Roma nel 36 dopo il massacro di samaritani.
Mc 15; Gv 18-19; Filone, Leg. 299-305; Giuseppe, AG 18,55-89
Caifa sommo sacerdote 18-36
Giuseppe Caifa, genero di Anna, sommo sacerdote per tutta la prefettura di Pilato, presiede il processo di Gesù. In Giovanni pronuncia la frase «è meglio che un solo uomo muoia per il popolo». L’ossuario scoperto nel 1990 col suo nome gli è probabilmente attribuibile.
Mt 26,3.57; Gv 11,49-52; 18,13-28
Anna sommo sacerdote 6-15
Suocero di Caifa, sommo sacerdote deposto ma sempre influente, cinque dei suoi figli occuparono la carica. Giovanni fa comparire Gesù prima davanti a lui.
Lc 3,2; Gv 18,13-24; At 4,6
Erode Antipa tetrarca 4 a.C. – 39 d.C.
Figlio di Erode il Grande, tetrarca di Galilea e Perea, fa decapitare il Battista, vuole vedere Gesù compiere un segno, lo rimanda a Pilato. Gesù lo chiama «quella volpe». Deposto da Caligola ed esiliato in Gallia.
Mc 6,14-29; Lc 13,31-32; 23,6-12
Erode il Grande ca. 73 – 4 a.C.
Re di Giudea per grazia di Roma, costruttore del Tempio, muore nel 4 a.C., il che fissa la nascita di Gesù prima di quella data. La strage degli innocenti è attestata solo da Matteo, ma s’accorda col ritratto che Giuseppe Flavio dà dei suoi ultimi anni.
Mt 2; Lc 1,5; Giuseppe, AG 15-17
Simon Mago I secolo
Mago di Samaria, battezzato da Filippo, vuole comprare il potere di conferire lo Spirito, donde la «simonia». Giustino, samaritano egli stesso, ne fa il padre degli gnostici; gli Atti di Pietro lo mostrano in volo sopra Roma.
At 8,9-24
Alessandro il ramaio I secolo
«Mi ha fatto molto male», secondo 2 Tm 4,14. Forse identico all’Alessandro di Efeso di At 19,33 o a quello consegnato a Satana in 1 Tm 1,20. Tipo dell’avversario personale nelle Pastorali.
2 Tm 4,14-15; 1 Tm 1,20
Studi romandi
- Marguerat, Daniel. Les Actes des Apôtres. CNT 5a-5b. Ginevra: Labor et Fides, 2007-2015.
- Cullmann, Oscar. San Pietro. Discepolo, apostolo, martire. Brescia: Paideia, 1990.
Altri studi
- Bauckham, Richard. Gesù e i testimoni oculari. Milano: Paideia, 2010.
- Meier, John P. Un ebreo marginale. Ripensare il Gesù storico. Vol. 3, Compagni e antagonisti. Brescia: Queriniana, 2003.
- Schürer, Emil. Storia del popolo giudaico al tempo di Gesù Cristo. 3 voll. Brescia: Paideia, 1985-1998.
- Bond, Helen K. Pontius Pilate in History and Interpretation. Cambridge: Cambridge University Press, 1998.
Quiz — I personaggi del Nuovo Testamento
Da dove viene l’identificazione di Maria di Magdala con una prostituta?
- Da Lc 8,2
- Da un’omelia di Gregorio Magno nel 591
- Dal Vangelo di Maria
- Da Gv 20